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Medicina



il nucleo mesencefalico del trigemino e la SIDS

La sindrome della morte improvvisa infantile (in inglese Sudden Infant Death Syndrome o SIDS)  è la causa principale di morte nei bambini dal primo al dodicesimo mese di vita, con una incidenza che oscilla tra 0,5-1 nati per mille, sono decine di migliaia ogni anno le morti  nel mondo.
Si manifesta con la morte improvvisa ed inaspettata di un lattante apparentemente sano.  
Tutti i ricercatori che si occupano di SIDS sono concordi nel ritenere che  la causa  sia da ricercare nella formazione reticolare, una struttura del nostro cervello situata nel tronco cerebrale, subito sopra il midollo spinale, ed in particolare in una carenza dei neurotrasmettitori in essa prodotti ( soprattutto la serotonina e l'acetilcolina) e, quindi,  in una carenza di Arousal (ovvero la capacità che  possiede ... >>

Medulloblastoma

Medulloblastoma sono primari maligni tumori embrionali del sistema nervoso centrale. Sono la fanciullezza centrale tumore del sistema nervoso più comune, ma sono rari nella popolazione adulta. Essi sorgono infratentorially nel cervelletto o quarto ventricolo e quindi i sintomi più frequenti sono quelli associati con aumento della pressione intracranica. Sono stati descritti diversi sottotipi istologici, anche se i sottotipi classici e desmoplastica rappresentano la maggioranza. I recenti progressi nel campo della biologia molecolare e citogenetica hanno portato ad una migliore comprensione delle anomalie genetiche e le alterazioni in vie di segnalazione cellulari connessi con medulloblastoma, compreso come queste si riferiscono al risultato paziente. Il Chang Staging System modificato è ancora ... >>

Autofagia : la nuova strategia biologica per la longevità

Le ricerche sulla longevità degli esseri viventi sono svolte nell'ambito della biogerontologia, quel settore della biologia che si occupa di conoscere i meccanismi naturali dell'invecchiamento, meccanismi che determinano la durata della vita degli organismi (a partire dagli invertebrati fino agli esseri umani). Informazioni su tali processi(e sull'eventuale possibilità di modificarli per rallentare l'invecchiamento stesso e prolungare l'esistenza degli individui) coinvolgono una molteplicità di discipline biologiche (quali la genetica, la fisiologia,la biochimica, la medicina generale ed altre ancora) e i risultati degli studi condotti (protratti ormai da più di un secolo generalmente su cellule animali o su interi organismi) sembrano convergere globalmente su due posizioni ... >>

Alzheimer e cannella: nuove prospettive di prevenzione e terapia

Sembra incredibile, ma recenti ricerche hanno dimostrato che l'estratto contenuto in una spezia potrebbe aiutare a prevenire l'Alzheimer. E non si tratta di una spezia rara e difficilmente reperibile, bensì di semplice cannella, nota da secoli e molto utilizzata sia in cucina, che nella medicina popolare.
L'autore della scoperta è il Professor Michael Ovadia, dell'Università di Tel Aviv (Dipartimento di Zoologia e Neurobiologia), che ha pubblicato la scoperta sulla rivista scientifica "PloS One".
La sostanza estratta dalla cannella, denominata CEppt, sarebbe in grado di agire proprio a livello degli ammassi neurofibrillari e degli aggregati della proteina beta amiloide, principali responsabili della degenerazione dei neuroni colinergici nell'Alzheimer.
Il morbo ... >>

Malattia di Alzehimer

La malattia di Alzheimer diventa clinicamente evidente tra i 50 e i 65 anni, con perdita generale delle funzioni intellettive piu' elevate e labilita' emotiva,senza deficit neurologici focali; progredisce poi per cinque anni modo caratteristico, fino ad una demenza di grado elevato e alla morte, spesso associata a disidratazione o infezione dell'albero respiratorio.
La TAC mostra una marcata atrofia cerebrale.Vi e' una certa tendenza dei casi a comparire nella stessa famiglia sebbene molti siano sporadici.
Occasionalmente, in alcuni pazienti si possono rilevare sintomi locali come afasia, agnosia, aprassia oppure possono essere preminenti crisi convulsive.
All'esame macroscopico si possono osservare atrofia corticale di solito piu' pronunciata nelle regioni ... >>

Il caso della talidomide: dalla tossicità agli attuali usi clinici

E' capitato spesso nell'ambito della farmacologia e della tossicologia che studi di tossicità siano stati utili per scoprire utilizzi alternativi nella terapia e nuove proprietà medicamentose di farmaci ritenuti dannosi.
Il caso della talidomide ha sicuramente fatto parlare di sé in passato.
Questo farmaco venne immesso in commercio nel 1956 come ansiolitico, sedativo-ipnotico, antinausea e antiemetico per le donne in gravidanza.
Il dosaggio orale prescritto era di 50-200 mg al giorno e venne ampiamente pubblicizzato essendo apparentemente privo di effetti tossici sull'uomo (inizialmente gli unici effetti tossici osservati furono rari casi di neurite periferica manifestati in individui che avevano assunto tale medicinale per un periodo superiore ai 18 mesi); addirittura ... >>

Aspirina: da Ippocrate ai giorni nostri, uno dei farmaci più usati nella storia

Sicuramente anche a voi sarà capitato, almeno una volta nella vita, di prendere un'aspirina….
Tra tutti i FANS (Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei), infatti, l'aspirina o acido acetilsalicilico, è sicuramente quello più conosciuto e comunemente usato. Inoltre, l'ampio spettro di proprietà medicamentose lo rende un farmaco efficace e utilizzabile in diverse condizioni patologiche.
Così come per gli altri FANS, tre sono le azioni terapeutiche principali:
1) antiinfiammatoria;
2) analgesica;
3) antipiretica.
Tutte e tre sono riconducibili ad un unico meccanismo d'azione: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine.
Le prostaglandine sono molecole appartenenti alla classe degli eicosanoidi e sono prodotte dall'organismo in seguito al ... >>

Enfisema polmonare

L'enfisema polmonare è un aumento del contenuto aereo del polmone.
Si riconoscono diverse varieta' di questa patologia.
Uno è l'enfisema polmonare congenito dovuto ad ipoplasia di un ramo dell'arteria polmonare o ad atresia di un bronco;puo' interessare tutto il polmone e realizzare il quadro di " vanishing lung" o sindrome di Giano, altre volte si limita a qualche distretto polmonare entro il perimetro dell'enfisema bolloso che puo' predeisporre al pneumotorace spontaneo.
Enfisema senile, dovuto alla fisiologica perdita dell'elasticita' polmonare che si riscontra nella vecchiaia.
Enfisema compensatorio o vicariante che si realizza  a carico del parenchima polmonare indenne in estesi processi infiltrativi come tentativo di supplirealla ... >>

Vedere le orme dell'autismo

Ricercatori della Yale School Of Medicine hanno individuato un modello di attività cerebrale che potrebbe spiegare una predisposizione genetica a manifestare l'autismo e la capacità di superare tale predisposizione. In realtà, le cause di questo disturbo non sono ancora note e si preferisce parlare, più in generale, di disturbi dello spettro autistico.
Con questo termine vengono indicate patologie caratterizzate da gravi alterazioni del comportamento, della comunicazione e dell'interazione sociale.
Lo studio, pubblicato nelle scorse settimane sulla prestigiosa rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, indica la strada per arrivare a una diagnosi precoce e più accurata dell'autismo.
I disturbi dello spettro autistico sono caratterizzati da un' ... >>

La Sindrome di Asperger, cos'è, cosa sembra

Sindrome di Asperger è la definizione di un insieme di sintomi comportamentali che interessa principalmente l'area sociale, la percezione e la sfera dell'attenzione e dalla motivazione. Si tratta di una condizione neurologica clinicamente significativa che ha conseguenze in ambito relazionale, lavorativo e sociale, inserita virtualmente in quello che viene per convenzione definito lo Spettro Autistico, o Spazio Autistico secondo Ian Hacking. Lo Spazio Autistico è da considerarsi un Continuum (Grandin, Attwood, Gerland) che varia dalla semplice neuro diversità, ossia un struttura neurologica che elabora percezioni e pensieri organizzandoli secondo parametri che discostano solo lievemente dalla maggioranza della popolazione, all'Autismo Propriamente detto, ovverosia la condizione ... >>

Diabete mellito

Il diabete mellito è una sindrome nella quale si evidenzia una incapacità dei tessuti a utilizzare il glucosio ai fini energetici o per costruire riserve glicogeniche:
Diabete pancreatico è dovuto alla assoluta mancanza d'insulina; il pancreas è stato chirurgicamente asportato o appare distrutto da una pancreatite acuta emorraggica o da cancro, oppure profondamente danneggiato da una parotite epidermica, da una emocromatosi, da una pancreatite cronica.
Le isole sono sostituite da tessuto fibroso, ma è necessaria una loro distruzione pari all'85% perche' si realizzi la malattia.
Ma a prescindere come direbbe Totò, da questi quadri distruttivi, nella maggior parte dei casi di diabete pancreatico devono essere considerati: ... >>

Proteina Prionica: Struttura e fisiologia

La proteina prionica cellulare di membrana (PrPC) è codificata dal gene PRNP situato sul braccio corto del cromosoma 20 dell'uomo e, sebbene sia composto da due esoni, l'intero "open reading frame (ORF)" è localizzato solo nel secondo esone.
La proteina PrPC è composta da 253 amminoacidi, ha un peso complessivo di 33 - 35 kDa e viene espressa in maniera ubiquitaria soprattutto a livello del sistema nervoso.
A livello post - traduzionale avvengono tre modificazioni principali che sono:
  N - glicosilazioni che danno origine a tre isoforme: monoglicosilata, diglicosilata e non glicosilata  la rimozione proteolitica di un peptide di 22 amminoacidi all'estremità N - terminale  la sostituzione del C - terminale con un complesso glicosil - fosfatidilinositolo ... >>

L'acido ursodesossicolico

L'uomo ingerisce una diversità di prodotti alimentari che presentano delle differenze in termini di nutrienti contenuti, come proteine, lipidi, carboidrati, tutti nutrienti calorici; e vitamine, sali minerali e acqua tra quelli non calorici. Tuttavia, ingerisce alle volte anche bevande alcoliche che contengono per l'appunto l'alcool, che risulta essere classificato come nutriente anomalo, in quanto calorico ma non essenziale alla nostra alimentazione.
Tutti i nutrienti, una volta entrati nel nostro palato, prendono funzionalità e destini separati in quanto ogni classe di nutrienti ha funzioni proprie e uniche nel nostro organismo.
Le funzioni delle proteine, ad esempio, sono essenzialmente tre, quali plastica (ingeriamo proteine per sintetizzare proteine a nostra volta), ... >>

Lievito svela la correlazione tra batteri e cancro

Secondo studi condotti da Paolo Pelini condotti su lieviti del genere Saccaromyces cervisiae (lievito di birra) ci sarebbe come più volte stostenuto dallo stesso Pelini una correlazione tra alcune forme di tumore al polmone e alcuni batteri del genere pseudomonas,
gli studi hanno evidenziato modificazioni deltipo fisio morfologicho dei lieviti in contatto col batterio un"aumento della crescità rispetto ad lieviti non in contatto col batterio,oltre a modificazioni morfologiche.
Studi simili furono condotti da prof. Carlo Bruschi responsabile del Laboratorio di Genetica Molecolare del Lievito del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia (ICGEB) di Trieste. "I lieviti sottoposti al BIT mostrano numerose anomalie morfologiche che li fanno assomigliare a cellule ... >>

La curiosa storia della Nimesulide

La Nimesulide, una sulfonanilide, non rappresenta un farmaco essenziale, e non è disponibile in molti Paesi tra cui gli Stati Uniti, il Giappone, la Gran Bretagna, il Canada, la Germania, L'Estonia, Finlandia, Irlanda. Questi paesi non hanno mai consentito la vendita o hanno ritirato dal mercato i farmaci contenenti Nimesulide dopo recenti notizie di cronaca in cui si riportavano diversi casi di sospetta epatotossicità legati al consumo di questo principio attivo.
La Nimesulide è stata sintetizzata dalla 3M negli Stati Uniti e venduta ad una società farmaceutica svizzera, Helsinn Healthcare SA, che a sua volta la diede in licenza, per l'Italia, alla Boehringer Mannheimuì con il nome di Aulin nel 1985 . Nel 1998 Boehringer Mannheim fu acquistata dalla società farmaceutica svizzera Roche ... >>

La Miogenesi

La “miogenesi”, evento che caratterizza il differenziamento di un precursore miogenico in una fibra muscolare scheletrica, è un avvenimento complesso che si avvia dalla prima settimana di sviluppo embrionale (Williams et al, 1994). Infatti l’intero apparato locomotore prende origine dai somiti, masse rotondeggianti di mesoderma parassiale le cui cellule sono multipotenti. Le cellule del miotomo, appartenenti alla parte dorso-mediale del somite, separandosi da esso si allungano e si differenziano prima in mioblasti, ed in seguito, per fusione in miotubi, si evolvono in fibre muscolari mature (Salvatori et al, 1995).
I mioblasti e le fibre muscolari si trovano in reti costituite da un’impalcatura di tessuto connettivo formata dai fibroblasti, che guida lo sviluppo, l’organizzazione e l’orientamento ... >>

Jacques Monod: Una vita per la ricerca

A trent’anni dalla scomparsa di questo grande scienziato, per me è un onore poter parlare dei grandi uomini di cultura come J.L.Monod, un grande uomo di scienza e cultura, devoto e appassionato per lo sviluppo del miglioramento della qualità della vita, intesa come collaborazione tra gli uomini che hanno grande forza di volontà.
Diviene dunque importante poter ricordare i grandi scienziati, per poter un giorno rendere, attraverso lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione, solo serene e positive, le conseguenze di una scoperta o innovazione tecnologica.
Inoltre per uno studente e per un ricercatore è fondamentale lo studio delle biografie degli uomini di scienza, poiché si impara il metodo di fare della ricerca, e in questo, lo scienziato di cui parliamo è stato un vero maestro, costruttore ... >>

Autismo e figura paterna

AUTISMO E FIGURA PATERNA
Romeo Lucioni

Un tema estremamente difficile per quanto riguarda l’autismo è la sua causa: l’eziologia.
Sono state proposte tante soluzioni, nessuna soddisfacente, tanto che si parla di eziologia multifattoriale e questo, più che chiarire, dà l’idea che ne sappiamo ben poco.
Venti anni fa la teoria psicoanalitica aveva messo l’accento su difficoltà relazionali con la madre che così aveva assunto il triste nome di “mamma frigorifero”, ma è stato un madornale errore che ancora non viene perdonato.
Forte è la spiegazione che si fonda in una causa biologica, ma non ci sono dati definitivi, soprattutto perché quando si trovano dei segni non viene chiarito bene il tipo o modello di autismo a cui vengono riferiti.
Le maggiori difficoltà concettuali ... >>

Welfare e società

È ormai accettata ampiamente l’idea che il welfare e l’associazionismo siano uno dei pilastri su cui fondare la futura società italiana.
Indubbiamente questa idea non è recentissima, ma, per altro, non è ancora chiaro il modo per renderla operativa, per organizzarla al fine di toglierla dall’approssimazione e dalla improvvisazione.
Di fronte all’importanza dell’associazionismo e, quindi, del volontariato (che del welfare è sicuramente la parte più importante) si è fatta forte l’idea che questo deve essere “organizzato”, guidato, iscritto in una ampia struttura operativa sotto la guida delle Istituzioni.
Questa idea, nell’ambito del volontariato sociale, ha origini molto diverse, ma, in linea di massima, si fonda sulla convinzione che l’iniziativa privata porta con sé il rischio che ... >>

Riabilitazione e "welfare community"

Il welfare si sta dimostrando una componente sempre più importante della società contemporanea e, soprattutto, nell’ambito sanitario dove contribuisce a trovare soluzioni concrete per sostenere lo sviluppo del “sistema salute”.
È indubbio che il termine ingloba oggi molto di più del puro e semplice aiutare perché porta anche a considerare la qualità della vita, il senso di appartenenza e di valere, il diritto alle pari opportunità, la centralità del soggetto, il recupero dalle disabilità e dai disagi, la soluzione di problematiche legate al handicap.
Questa apertura agli orizzonti che è intimamente consona ad una società etica e solidale, ha portato ad una richiesta di risorse che è in continua crescita e che si scontra con l’altra faccia della medaglia che è la necessità del contenimento ... >>

Ippoterapia e senso di benessere.

È ben noto, da sempre perché già gli egizi e i greci l’avevano nelle loro tradizioni, che l’andare a cavallo porta con sé una quantità di sensazioni benefiche: produce senso di indipendenza, offre stimoli acustici, visivi, tattili ed olfattivi particolari, stimola l’attenzione e la volontà, rafforza il senso di sé, induce sentimenti di rispetto e di collaborazione oltre che molte vibrazioni affettive e timologiche.
Proprio per queste considerazioni è quasi lapalissiano che una “buona cavalcata” sia benefica per tutti, dai bambini ai vecchi e che possa essere utile a migliorare disturbi come svogliatezza, riduzione dell’umore, vaghe ansietà, spunti nevrotici e psicastenici.
Parlando di cavallo dobbiamo anche sottolineare che:
- il movimento sinusoidale e nelle tre direzioni dello spazio ... >>

Pet-therapy – Ippoterapia: emozioni – affetti.

Gli studi sulle conseguenze di un trauma acuto o di una situazione traumatica cronica hanno portato a evidenziare l’importanza dell’asse ipotalamo-ipofisi-ghiandole surrenali (C.B.Pert).
Le cellule dell’ipotalamo (nucleo che fa parte del sistema limbico) estendono i loro assoni sino all’ipofisi, liberando il neuropeptide CRF (fattore di rilascio corticale) che stimola la secrezione di ACTH (adrenocorticotropina) che, per via sanguigna, raggiunge le ghiandole surrenali
Questa stimolazione chimica porta alla liberazione di adrenalina implicata nella risposta difensiva di allarme-lotta-fuga.
Tale attivazione porta a risposte vegetative riferibili alla tensione:
- dilatazione pupillare;
- tachicardia;
- erezione dei peli;
- accelerazione del respiro.
Una situazione ... >>

Autismo e Mutismo elettivo

La denominazione “mutismo elettivo” fu coniata da Tramer nel 1934 per indicare un particolare disturbo psico-mentale per il quale il bambino, pur sapendo parlare, decide di non farlo: parla solamente in determinate situazioni o con certe persone o soggetti. Fabiano (F.), per esempio, parla in maniera sciolta, vivace e con tono alto, solo quando gioca con i compagni, mentre Franceschino (Fch.) racconta le sue esperienze. Di scuola e/o sociali, solo chiudendosi in bagno con il suo cagnolino.
Il problema psico-patologico non riguarda però solo il linguaggio in quanto si mettono in evidenza altre caratteristiche per le quali erroneamente viene assimilato all’autismo:
- il rapporto interpersonale genera un alto tenore di tensione e di ansia che porta ad un blocco psichico;
- sensazioni ... >>

Prevenzione per l’Alzheimer

Casi clinici 1
Per far capire meglio il tema principale dell’Alzheimer, che è la prevenzione, forse il metodo migliore è quello di presentare dei casi clinici che possano essere presi come paradigmatici.
Per inquadrare il “caso” nel teatro della cosiddetta demenza presenile tipo Alzheimer, ricordiamo i punti fondamentali sui quali è possibile centrare la diagnosi di M.A (malattia di A.). Stiamo parlando di quadri iniziali, proprio perché in quelli conclamati, nei quali la malattia può essere ritenuta vecchia di 4 e più anni, il deterioramento mentale, in tutte le sue specifiche funzioni, e le alterazioni neurodegenerative distribuite in quasi tutte le aree cerebrali (sottocorticali e corticali), prospettare una prevenzione sembrerebbe un vero e proprio desiderio delirante.
§ Il segno ... >>

È possibile una prevenzione per la prevenzione per l'Alzheimer?

Le più recenti discussioni sviluppate in incontri di studio sulla malattia di Alzheimer ha portato a proporre una elaborazione che, per molti aspetti, è di tipo psicosomatico. Questa idea potrebbe aiutare ad elaborare una teoria della demenza che apra ad un possibile intento preventivo.
NOTA:
Nell’elaborazione delle informazioni raccolte nel 2002 in occasione dello svolgimento, in Argentina, del Progetto Colombo 2000, si è dato molto significato alle esperienze della Dott.ssa Alicia Kavanchik, commentate dal Dott. J. Pecheny.
questi contributi facevano riferimento ad uno studio su molti casi di Alzheimer (AD) nei quali in più del 90% si era trovato nella anamnesi una esperienza traumatica avvenuta 3-4 anni prima della comparsa dei primi segni di deficit della memoria.
Da questi ... >>

Trauma e memoria

Nello studio della malattia di Alzheimer abbiamo osservato la presenza, nell’inconscio, di una “memoria spuria” che abbiamo chiamato “nucleo profondo persecutorio”.
Si è potuto confermare che in più del 90% dei casi, almeno un anno prima della comparsa dei primi segni della malattia (disturbi mnesici) i pazienti hanno subito un “fatto traumatico” con caratteristiche particolari.
Non si tratta mai di una esperienza di lutto che provoca reazioni depressive, ma di un vissuto che colpisce profondamente l’organizzazione psichica, disorganizzandola. Il trauma viene riferito come “impatto o urto” che va ad interferire con il “senso profondo di sé”, dell’inviolabilità dell’ Io e la struttura stessa della personalità.
Lo studio sui pazienti Alzheimer ha messo in evidenza che questi traumi ... >>


 
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