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Spugne marine per comprendere il rigetto tissutale

Costa


Comprendere le ragioni che causano il rigetto dei nuovi organi in alcuni pazienti che subiscono trapianti richiede una conoscenza pratica delle modalità utilizzate dalle cellule per riconoscersi ed ac

Comprendere le ragioni che causano il rigetto dei nuovi organi in alcuni pazienti che subiscono trapianti richiede una conoscenza pratica delle modalità utilizzate dalle cellule per riconoscersi ed accettarsi o respingersi l'un l'altra. Un ricercatore dell'università di Barcellona ha trovato l'alleato perfetto per tale ricerca: la spugna marina denominata Microciona prolifera, specie atlantica che si sviluppa in abbondanza nello spazio compreso tra la parte settentrionale di Cape Cod e la Florida (Stati Uniti).
La Microciona prolifera ha un sistema di riconoscimento tra cellule che, a livello base, è simile a quello umano, ma molto più semplice. Risulta inoltre essere un organismo valido per le attività di ricerca in laboratorio, dato che le sue cellule e le sue molecole cellulari di adesione possono essere isolate utilizzando metodi semplici, rapidi e privi di turbative. La spugna può essere studiata grazie alla sua struttura a forma di dito che rende gli esperimenti di impianto relativamente semplici.
In alcuni esperimenti recentemente condotti sulle suddette spugne il dottor Fernández Busquets, insieme ai colleghi del laboratorio biologico marino di Woods Hole (Massachusetts) nel quale lavora attualmente come ricercatore ospite, ha condotto studi sulle cellule e sulle molecole ritenute coinvolte nel processo di rigetto tissutale.
Gli scienziati, operando un impianto di parti diverse di singole spugne che si respingeranno l'un l'altra in un processo che si avvicina a quello che si verifica talvolta nei trapianti sugli esseri umani, hanno osservato che le cellule conosciute come cellule grigie migrano per accumularsi nel punto dell'impianto: un suggerimento chiaro che indica come queste siano impegnate nel riconoscimento e nel rigetto di tessuto estraneo. I ricercatori ritengono che le cellule grigie potrebbero essere una forma primitiva delle cellule umane killer del nostro sistema immunitario.
Il dottor Fernández-Busquets ha inoltre svolto ricerche sul ruolo della molecola denominata "proteoglicano con fattore di aggregazione", che ha recentemente individuato quale ulteriore potenziale presenza attiva nelle reazioni di rigetto tissutale e che è molto semplice da studiare nelle spugne. Si ritiene inoltre che la versione umana della suddetta molecola, diversa da quella presente nella spugna tuttavia simile in quanto a struttura, svolga funzioni importanti nelle interazioni tra cellule, ma tale aspetto appare di difficile studio.
L'obiettivo definitivo della ricerca in questione è fornire un approfondimento sul meccanismo che si trova alla base del rigetto tissutale e delle reazioni immunitarie negli esseri umani nella speranza di poter un giorno controllare tali processi e salvare delle vite.

Fonte: Cordis (31/08/2005)
Pubblicato in Biochimica e Biologia Cellulare
Tag: rigetto, trapianto
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