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Glossario
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IA:


Ipertensione Arteriosa (Pressione alta del sangue)
Ibridazione:
1) In genetica molecolare: formazione di doppie eliche stabili tra sequenze nucleotidiche complementari per appaiamento delle basi secondo il modello di Watson e Crick. L' efficienza dell' ibridazione tra due sequenze di DNA di RNA oppure tra una di DNA e una di RNA è un indice del grado di omologia tra le stesse.
2) Incrocio di due cellule oppure di due individui o popolazioni geneticamente diversi della stessa specie (ibridazione intraspecifica) o di specie diverse (ibridazione interspecifica).
Ibridazione in situ:
Tecnica di ibridazione utilizzata per localizzare sequenze di acidi nucleici su cromosomi nuclei e citoplasma. Consiste nell'ibridare sul preparato citologico specifiche sonde marcate. Le sonde possono essere cromosoma-specifiche in grado di evidenziare l'intero cromosoma (painting cromosomico) o specifiche regioni di cromosoma (per esempio sequenze clonate da geni o sequenze ripetute in tandem come le sequenze alfoidi) o sequenze per identificare la localizzazione di specifici RNA nel citoplasma. Le sonde possono essere marcate con isotopi radioattivi o piu' frequentemente con fluorocromi ed in quest'ultimo caso si parla di ibridazione in situ a fluorescenza (FISH). La FISH rappresenta oggi la tecnica piu' diretta per il mappaggio genico in quanto puo' facilmente definire la posizione sui cromosomi di qualunque gene clonato. Tra le altre principali applicazioni ricordiamo la caratterizzazione di duplicazioni microdelezioni traslocazioni e la individuazione di anomalie cromosomiche numeriche sui nuclei in interfase.
ICSI:
Dall’inglese “ Intra-Cytoplasmic Sperm Injection”. Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo assistita per mezzo di microscopio, dove si inietta un unico spermatozoo direttamente nell’ovocita. L’ICSI è indicata nei casi di grave sterilità maschile, quando nell’eiaculato si trovano pochi spermatozoi normali e con motilità ridotta. Induzione dell’ovulazione: provocazione dell’ovulazione. L’ovulazione può essere provocata per mezzo di farmaci, ad esempio l’hCG. Tuttavia il termine induzione dell’ovulazione è ugualmente utilizzato come sinonimo di stimolazione ovarica. Inseminazione: tecnica destinata a facilitare l’incontro dello spermatozoo con l’ovocita. Per mezzo di un catetere, lo sperma preparato per questo scopo è depositato all’entrata del collo dell’utero o direttamente nell’utero. L’inseminazione si può fare con lo sperma del partner o di donatore.
Idiogramma:
Rappresentazione schematica del cariotipo di un individuo in cui le coppie di cromosomi omologhi vengono disposte in ordine di grandezza decrescente.
Idiopatico:
Relativo ad una malattia senza causa apparente
Ilo polmonare:
Radice dei polmoni
In vitro:
Si riferisce generalmente ad operazioni condotte con componenti di cellule o di organismi isolati dall’organismo vivente e poste in un ambiente artificiale.
In vivo:
Letteralmente “nel corpo vivente”, caratterizza ad esempio attività di sperimentazione condotta con animali o l’uomo.
Incidenza:
In epidemiologia corrisponde al quoziente (o tasso) ricavato ponendo al numeratore il numero di individui che in una popolazione ed in un periodo di tempo dati sviluppano una certa malattia e al denominatore il numero totale di individui della popolazione a rischio di contrarre la malattia. Diversamente dalla prevalenza (vedi) l'incidenza fornisce quindi il tasso dei nuovi casi e quindi l'andamento di una malattia in una popolazione.
Infarto:


Morte cellulare di un tessuto che non riceve più il flusso vitale di sangue. A causa di questo fatto le cellule si distruggono e il territorio si infarcisce di detriti celluleari e globuli bianchi. Infarcire, Infarcito, Infarto.
Ingegneria genetica:


Complesso delle tecniche e delle conoscenze volte alla manipolazione dei geni di organismi procarioti ed eucarioti e all'introduzione di questi in altri organismi in cui normalmente sono assenti in condizioni in cui siano in grado di svolgervi le loro funzioni biologiche. Tra le varie applicazioni vi sono l'allestimento di vaccini vivi e attenuati la produzione di anticorpi monoclonali l'inserzione nel genoma di procarioti di geni che codificano per la sintesi di sostanze quali antibiotici ormoni ecc. (vedi anche DNA ricombinante).
Inserto:
In ingegneria genetica il segmento di DNA estraneo inserito in un vettore.
Integrazione:
Inserzione di DNA virale o di altro DNA in un genoma ospite sotto forma di una regione covalentemente unita su entrambi i lati alle sequenze nucleotidiche dell'ospite.
Interfase:
Periodo del ciclo cellulare che intercorre fra due successive divisioni mitotiche. Schematicamente l'interfase è suddivisa in tre periodi successivi chiamati G1 S G2: durante la fase S avviene la sintesi del DNA che verrà successivamente ripartito tra le due cellule figlie nel processo di mitosi (vedi Ciclo cellulare).
Introne:
Segmento non codificante di un gene inizialmente trascritto in RNA e successivamente rimosso dal trascritto primario durante lo splicing; pertanto l'introne non si trova nell'mRNA maturo.
Inversione:
Aberrazione strutturale cromosomica (riarrangiamento di struttura) che origina da due rotture sul cromosoma successiva rotazione di 180° del tratto compreso tra le rotture e sua reintegrazione nel cromosoma stesso. Le inversioni possono essere pericentromeriche (comprendono la regione del centromero e le rotture si verificano sul braccio corto e sul braccio lungo del cromosoma) e paracentromeriche (non comprendono la regione del centromero e le due rotture si verificano sullo stesso braccio cromosomico).
Ipercapnia:
Aumento della anidride carbonica nel sangue (considerata fumo, perchè deve essere eliminata)
Iperplasia:
Aumento di volume di un organo determinato dall'aumento del numero degli elementi che lo compongono
Ipertermia:
Per IPERTERMIA ONCOLOGICA, si definisce una tecnica terapeutica che permette di irradiare il tessuto patologico mediante una radiofrequenza a 13.56 MHz., ottenendo un aumento della temperatura locale tra i 42.50 e i 43.5°C. Il calore inibisce la respirazione cellulare senza alterare il metabolismo anaerobico delle cellule tumorali, provocando una lesione delle membrane aumentandone la permeabilità e provocando in fine la morte della cellula stessa. Caratteristica del tessuto tumorale, è la presenza di reti capillari neoformate, con una distribuzione casuale e disordinata. I capillari stessi presentano una consistenza propria a livello dell'endotelio e variazioni bizzarre del calibro. Tutto ciò porta, da un lato ad un aumento delle resistenze periferiche del flusso sanguigno intratumorale, con conseguente necrosi al centro della massa neoplastica e dall'altro crea una situazione favorevole in caso di applicazione di un trattamento ipertermico perché il rallentato flusso sanguigno intratumorale permette un prolungato contatto ipertermico a livello della cellula tumorale. Diverse sono le tecniche per indurre calore:
a) Ipertermia esterna: si applicano due antenne capacitive sulla superficie del corpo, anteriormente e posteriormente, in corrispondenza della visione. In questo modo le due antenne sono in accordo di fase e il tessuto viene attraversato dalla radiazione che, successivamente, lo riscalderà. Per evitare lesioni cutanee da riscaldamento, le antenne sono dotate di circuito ad acqua autorefrigerante.
b) Ipertermia perfusionale intraoperatoria: utilizza lo stesso meccanismo di riscaldamento che viene effettuato sul sangue del soggetto. Il sangue, irradiato e riscaldato a 43°C cui viene aggiunto un chemioterapico specifico, viene quindi reinfuso nel soggetto stesso.
c) Altre tecniche di IPERTERMIA ONCOLOGICA in uso in diversi istituti clinici,sfruttano tutte il principio del calore che uccide le cellule tumorali mediante: radiofrequenze, ultrasuoni, mieto-onde, riscaldatori perfusionali extracorporei, sonde endocavitarie, termoablazione.

I vantaggi dell'IPERTERMIA A RADIOFREQUENZA esterna:
1. assenza di effetti collaterali. Primum non nocere!
2. crea un effetto antitumorale sulle cellule tumorali quiescenti che sfuggono all'azione della chemioterapia e possono "risvegliarsi" entrando in mitosi, dopo armi dalla guarigione dalla malattia stessa. Uccide le cellule mentre dormono!
3. aumento delle difese anticorporali mediante l'aumento in percentua1e dei linfociti NK che evitano la metastatizzazione del tumore.
4. aumento della produzione di citochine, presenti in concentrazione molto bassa nel pz oncologico, che consente di potenziare le difese immunitarie tramite l'effetto attuato dalla "febbre indotta dal calore".
5. effetto citotossico diretto sulle cellule tumorali per ridotta ossigenazione, scarsa nutrizione, aumento dell'acidità.
6. effetto radiosensibilizzante dell'ipertermia; se effettuata in associazione a radioterapia o contemporaneamente ad essa. Entro le 3-4 ore l'effetto è massimo!
7. riduzione della massa tumorale senza danno per i tessuti sani circostanti.
8. effetto chemio-sensibilizzante. Aumenta la sensibilità alla chemioterapia, se effettuata contemporaneamente o entro un breve lasso di tempo (da decidersi in base al tipo di farmaco utilizzato).
9. possibilità di essere applicata prima di un intervento chirurgico migliorando i margini del campo operatorio.
1O. rallentamento dell'evoluzione della patologia con miglioramento della qualità della vita e una migliore resistenza alle infezioni durante i trattamenti oncologici aggressivi
11. allungamento della sopravvivenza con una percentuale del 65% di arresto o scomparsa del tumore nei malati trattati in tempi precoci dalla diagnosi clinica.
A titolo puramente orientativo, è possibile elencare alcuni tipi di tumore che si possono trattare:
. tumori del sistema linfatico (linfomi di Hodgkin)
. seminoma
. carcinomi indifferenziati delle prime vie aeree e digestive
. sarcoma di Ewing
. rabdomiosarcoma localizzato e diffuso
. basalioma
. melanoma
. carcinoma spinocellulare
. adenoearcinomi dei tessuti: endometrio, mammella, apparato gastroenterico e ghiandole endocrine..
. Condrosarcoma
. Osteosarcoma
. Carcinoma polmonare
. Epatocarcinoma primitivo e secondario
. In alcuni casi, quando le condizioni anatomiche della lesione, lo permettono è possibile trattare tumori del pancreas e del sistema nervoso centrale.
Recentemente, a convalida della metodica, risalente agli inizi degli anni settanta ad opera del Dott. H. LeVeen (U.S.A) è stato pubblicato uno studio sulla prestigiosa rivista Cancer, luglio 2003 "hiperthermia and its modern use in cancer treatment " di H. R. Alexander J, MD , oncologo ricercatore del National Cancer Istitute of Bethesda (Maryland). Nello studio gli autori hanno dimostrato che il trattamento con l'ipertermia aggiunto a chemio e radioterapia comporta significativi benefici in termini di tolleranza ed efficacia delle terapie. Il calore, prodotto dall'ipertermia rompe il DNA delle cellule tumorali, uccidendole anche se non sono in fase attiva o quiescente.
Ipertrofia:
Aumento di volume di un organo determinato dal numero delle cellule che lo compongono
Ipertrofia compensatoria:
Quando il muscolo cardiaco ha subito un infarto e quella parte colpita si è trasformata in tessuto cicatriziale, non buono per la contrazione, la parte muscolare funzionante rimasta aumenta la sua massa per poter avere più forza.
Ipertrofia concentrica:
Aumento della dimensione della fibrocellula muscolare cardiaca per aumento in parallelo dei suoi sarcomeri. Il V Sx aumenta lo spessore della sua parete.
Ipertrofria eccentrica:
Aumento della dimensione della fibrocellula muscolare cardiaca per aumento in serie dei suoi sarcomeri. Il V Sx aumenta la dimensione della sua cavità.
Ipofisi:


Ghiandola situata alla base del cervello. Essa produce ormoni che regolano tutte le altre ghiandole
Ipossia:
Diminuizione della ossigenazione del sangue, in genere per ipoventilazione polmonare
Ischemia:


Deficit di rifornimento di sangue in un tessuto, causato dalla diminuizione del calibro dell'arteria che lo rifornisce, a causa di una stenosi dell'arteria stessa causata da una placca
Isoelettrica:
Linea orizzontale (ideale) dell'ECG, al di sopra della quale le onde sono positive e al di sotto della quale sono negative. Importante per essere la linea ideale di riferimento in caso di sotto livellamento del tratto ST dell'ECG (ischemia)
Istologia:
Studio della struttura dei tessuti vitali
Istone:
Tipo di proteina basica che forma l'unità attorno alla quale il DNA si avvolge dando luogo al nucleosoma unità costitutiva dei cromosomi eucariotici. kb Abbreviazione per kilobase: unità di misura corrispondente a 1000 coppie di basi azotate di DNA o mille basi di RNA.
(Nel sito: Struttura DNA)