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pBR322inmyhouse
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3 Messaggi |
Inserito il - 18 settembre 2017 : 12:56:58
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Buongiorno, il prossimo mese inizierò gli studi in medicina. Nella mia università è possibile dare nel frattempo (mentre faccio i 6 anni di med) esami di altre facoltà; secondo voi avrebbe senso dare dei primi esami di Chimica con l'intenzione di completare la triennale successivamente (ovviamente non perderò poi molto tempo: penso che più o meno dovrò, dopo la laurea in med, scrivere solo la tesi)? La mia intenzione è, più che lavorare in una clinica, dedicarmi alla ricerca (magari verso oncologia, virologia,...); una laurea in chimica o biotecnologie potrebbe aiutarmi nel mio percorso? Che sto vedendo che esami come "Chimica analitica", tutti i vari "Chimica Organica", o "Ingegneria genetica", potrebbero essere molto utili (oltre che interessanti) PS: gli esami del primo anno di med (a parte anatomia e poco altro) sono gia in parte pronti, e anche in "Chimica generale e inorganica" non dovrei avere grossi problemi. PS2: se volete scrivere "se volevi fare ricerca non dovevi andare in medicina", andate a vedervi tutti i vari Nobel e ditemi se non c'era neanche un laureato in Medicina Grazie per l'attenzione
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Caffey
Utente Attivo
Città: Perugia
1496 Messaggi |
Inserito il - 18 settembre 2017 : 14:54:54
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Ciao. Intanto buona fortuna per l'inizio della tua carriera universitaria. Prima di continuare a leggere questo post, ti consiglio di dare uno sguardo a questa discussione.
Io non ti dirò se volevi fare ricerca non dovevi andare in medicina, bensì ti pongo un'altra domanda: perché vuoi fare gli esami del corso di laurea in chimica se vuoi fare il virologo o l'oncologo? Intendiamoci, non voglio dire che ci sia qualcosa di sbagliato nel voler studiare anche altro rispetto al percorso di studi che hai intrapreso. E' solo per capire meglio la tua idea.
In ambito di ricerca dovrai trovare il tuo "posto", cioè il settore di cui vorrai occuparti e ti consiglio di non sceglierlo ora perché potresti cambiare idea più e più volte nel corso degli anni e potresti non riuscire ad avere successo in quello che avevi programmato. Mantieni la tua mente aperta.
Avere due lauree non rappresenta un particolare vantaggio. E' più utile approfondire ciò che vuoi, senza necessariamente laurearsi due volte.
Il primo anno di medicina forse è un po' più leggero degli altri ma comunque ne avrai di cose da studiare. Non so come pensi che sia un corso di laurea in medicina e chirurgia ma ti garantisco che, soprattutto dal IV anno, sarà quasi esclusivamente clinica. Teorica e pratica. Non puoi sottrarti, e ci mancherebbe.
Tuttavia, se è vero che hai gli esami del primo anno già in parte pronti, probabilmente sei decisamente molto più bravo di tutti coloro che invece devono dedicare tutte le loro energie e il loro tempo ad un solo corso per imparare a fare bene i medici prima e qualcuno lo scienziato, poi. In questo caso le mie perplessità non contano niente. Fai pure tutti gli esami che riesci a fare perché male non fa sicuro. Ma mantieni sempre la mente aperta. |
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pBR322inmyhouse
Nuovo Arrivato
3 Messaggi |
Inserito il - 18 settembre 2017 : 15:59:31
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Il fatto è che a prima vista mi sembra che studiare per esami come "chimica organica" possa spianare la strada per ad esempio "Biochimica" o "Farmacologia" , o meglio: per capire veramente questi argomenti; perchè, ad esempio, la biochimica (Krebs ecc..)che ho studiato finora, non avendo grandi conoscenze di chimica organica, l'ho studiata tutta a memoria; e principalmente la mia domanda era se fosse effettivamente così (cioè se davvero mi avrebbe aiutato a comprendere/approfondire meglio questi "argomenti"), oppure se si trattava di nozioni che mi sarebbero risultate inutili in futuro. Cioè se fosse propedeutico (ad esempio Chimica Analitica magari potrebbe risultare utile in seguito in lab....(ipotizzo))
E visto che, nel caso dessi (ad esempio) i principali esami in Chimica, me ne mancherebbero pochi altri, potrei direttamente prendere la laurea per completare e per dare anche un valore legale alle mie conoscenze. Poi essendo agli inizi il mio dubbio è anche quanto valga effettivamente un'altra laurea... Pensavo che magari per un colloquio per un dottorato me l'avrebbero potuta considerare.
Per quanto riguarda il fatto di non scegliere ora il "posto" concordo: ho citato due "specializzazioni" fra le tante, al momento nutro interesse anche per molti altri ambiti quali neurologia, ecc...
Si lo so che il primo anno è sicuramente il più semplice fra tutti , ma nel caso le cose andassero bene e mi accorgessi che quello che sto facendo conta qualcosa sacrificherei anche estate e quel poco tempo libero ;) |
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Giuliano652
Moderatore
Prov.: Brescia
6941 Messaggi |
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pBR322inmyhouse
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3 Messaggi |
Inserito il - 18 settembre 2017 : 19:02:04
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si è vietato ma si possono comunque dare alcuni esami di un altra facoltà, in questo caso (nella mia università) sino a 36 CFU |
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Andre85
Nuovo Arrivato
63 Messaggi |
Inserito il - 19 settembre 2017 : 16:38:41
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Io tutti quelli che si iscrivono a Medicina per poi fare ricerca non li capisco, se vuoi fare ricerca ti iscrivi ad un corso di laurea in scienze (Matematica, Fisica, Chimica e Biologia) non in medicina. E' come dire "mi piace la fisica ma vado a fare l'ingegnere". Lo so che in Italia il medico ha tutte le porte aperte, anche quelle che dovrebbe trovare se non chiuse almeno socchiuse, ma per fare il medico ci vuole una vocazione all'assistenza. Purtroppo in Italia tutte le professioni scientifiche contano quasi zero e questo genera questa confusione. Nulla di personale, la mia è solo una riflessione. Comunque per fare ricerca in quegli ambiti è la laurea in Biologia che serve non in Chimica |
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Caffey
Utente Attivo
Città: Perugia
1496 Messaggi |
Inserito il - 19 settembre 2017 : 17:19:49
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Citazione: Il fatto è che a prima vista mi sembra che studiare per esami come "chimica organica" possa spianare la strada per ad esempio "Biochimica" o "Farmacologia" , o meglio: per capire veramente questi argomenti; perchè, ad esempio, la biochimica (Krebs ecc..)che ho studiato finora, non avendo grandi conoscenze di chimica organica, l'ho studiata tutta a memoria;
Per studiare biochimica ti serve sicuramente la chimica organica, che comunque studi anche a medicina. Naturalmente non con lo stesso approfondimento. Per la farmacologia è importante la biochimica (capita, non ricordata a memoria), che studierai anch'essa a livello più che sufficiente a medicina e chirurgia, ma anche la fisiologia, la patologia generale. Ti spianano la strada nel senso che con una laurea in chimica la farmacologia diventa facile? No, per nulla.
Citazione: e principalmente la mia domanda era se fosse effettivamente così (cioè se davvero mi avrebbe aiutato a comprendere/approfondire meglio questi "argomenti"), oppure se si trattava di nozioni che mi sarebbero risultate inutili in futuro. Cioè se fosse propedeutico (ad esempio Chimica Analitica magari potrebbe risultare utile in seguito in lab....(ipotizzo))
Sicuramente ti aiuterebbe a capire gli argomenti più in dettaglio. Che questi dettagli siano molto utili in un laboratorio dove si fa ricerca in ambito biomedico ne dubito fortemente. Salvo, magari, alcuni aspetti specifici che comunque non ricorderesti e dovresti andarti a ristudiare.
Citazione: E visto che, nel caso dessi (ad esempio) i principali esami in Chimica, me ne mancherebbero pochi altri, potrei direttamente prendere la laurea per completare e per dare anche un valore legale alle mie conoscenze. Poi essendo agli inizi il mio dubbio è anche quanto valga effettivamente un'altra laurea... Pensavo che magari per un colloquio per un dottorato me l'avrebbero potuta considerare.
Sì, magari la considerano ad un colloquio di dottorato (non lo so). Ma forse puoi ottenere lo stesso effetto in altro modo, ad esempio facendo un master nell'ambito di cui vorrai occuparti.
Citazione: Per quanto riguarda il fatto di non scegliere ora il "posto" concordo: ho citato due "specializzazioni" fra le tante, al momento nutro interesse anche per molti altri ambiti quali neurologia, ecc...
Ribadisco che a mio parere è preferibile capire cosa ti piace prima.
Citazione: Si lo so che il primo anno è sicuramente il più semplice fra tutti , ma nel caso le cose andassero bene e mi accorgessi che quello che sto facendo conta qualcosa sacrificherei anche estate e quel poco tempo libero ;)
Per fare i 1000 metri piani puoi andare a oltre 25 km/h, ma per fare la maratona devi scendere verso i 15 km/h. Non conta niente essere primi a metà strada se non arrivi al traguardo o se dopo il traguardo non riesci più a camminare.
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jinx
Utente Junior
199 Messaggi |
Inserito il - 25 settembre 2017 : 01:53:37
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Se la tua passione è la ricerca, le basi più deboli del tuo corso di studio (che ho frequentato per alcuni anni) sono sicuramente quelle delle scienze dure. A medicina non c'è nemmeno un esame di matematica e tendenzialmente la fisica, la chimica e la statistica sono di livello infimo. Acquisire la forma mentis del pensiero fisico, chimico e filosofico è centrale nel lavoro di ricerca sebbene questo sia sempre più dimenticato. Per questo se ti dovessi dare un consiglio su quali crediti aggiuntivi acquisire ti indirizzerei sulle basi: matematica, fisica generale, chimica generale, filosofia naturale fatte in corsi di studio forti.
Basta entrare in un laboratorio di ricerca per accorgersi di quanto le basi matematiche e fisiche del ricercatore medio siano scarse. Avere una cononoscenza profonda delle tecniche, strumentazioni, modelli dal punto di vista matematico/chimico/fisico e di pensiero sarà certamente un vantaggio infinitamente superiore sulla concorrenza.
La stragrande maggioranza delle altre conoscenze le troverei facilmente su qualsiasi libro di testo/database. |
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jinx
Utente Junior
199 Messaggi |
Inserito il - 25 settembre 2017 : 01:57:40
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Citazione: Messaggio inserito da Andre85
Io tutti quelli che si iscrivono a Medicina per poi fare ricerca non li capisco, se vuoi fare ricerca ti iscrivi ad un corso di laurea in scienze (Matematica, Fisica, Chimica e Biologia) non in medicina. E' come dire "mi piace la fisica ma vado a fare l'ingegnere". Lo so che in Italia il medico ha tutte le porte aperte, anche quelle che dovrebbe trovare se non chiuse almeno socchiuse, ma per fare il medico ci vuole una vocazione all'assistenza. Purtroppo in Italia tutte le professioni scientifiche contano quasi zero e questo genera questa confusione. Nulla di personale, la mia è solo una riflessione. Comunque per fare ricerca in quegli ambiti è la laurea in Biologia che serve non in Chimica
Gli individui che le compongono contano quasi zero, non i corsi di laurea. Laureati in chimica, fisica, matematica, biologia sono anni luce più avvantaggiati dal punto di vista lavorativo rispetto ai medici. L'unico problema è che la stragrande maggioranza di questi laureati non vede le enormi praterie che ci sono per muoversi nel mondo del lavoro e creano una realtà inventata e distorta |
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Biotech_is_PNA
Utente Junior
Città: Parma
123 Messaggi |
Inserito il - 26 settembre 2017 : 09:12:42
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Io ti consiglio di concentrarti sugli esami del tuo corso, che sono specificamente studiati sia per la tua professione sia per la tua area scientifica, e lasciar perdere l'idea di fare corsi di altre lauree.
Il tuo principale scoglio per fare il ricercatore sarà l'ammissione al dottorato. Esami di altre facoltà non ti daranno nessun punto aggiuntivo. Inoltre le domande che dovrai affrontare riguarderanno il corso di laurea in Medicina e la tua tesi di laurea, difficilmente riguarderanno i contenuti dei corsi di altre facoltà, perché ogni dipartimento favorisce i "suoi" pupilli. Cosa che risulta palese anche nei bandi per gli assegni di ricerca che presentano requisiti estremamente stringenti.
Quindi il mio consiglio è: scegli il prima possibile cosa vuoi fare (magari prendendo spunto dai contenuti degli SSD MED che è il modo in cui gli accademici strutturano il sapere in Italia), manifesta questo interesse ai professori e fatti consigliare da loro, tieni la media degli esami più alta possibile, fai una tesi attinente, tieniti ben ripassata e approfondita statistica, manifesta il tuo interesse a pubblicare articoli.
Magari potresti offrirti anche come cavia (ogni tanto troverai degli avvisi nelle bacheche) per entrare in contato con un gruppo di ricerca che ti piace e chiedere di fare la tesi con loro.
Purtroppo questo forum ha il dente un po' avvelenato contro i medici che fanno ricerca. Per quanto mi riguarda auguro MED ai medici, BIO ai biologi, CHIM ai chimici, VET ai veterinari, FARM ai farmaceutici e FIS ai fisici. |
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Giuliano652
Moderatore
Prov.: Brescia
6941 Messaggi |
Inserito il - 26 settembre 2017 : 09:48:34
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Citazione: Messaggio inserito da Biotech_is_PNA
Purtroppo questo forum ha il dente un po' avvelenato contro i medici che fanno ricerca.
Non è affatto vero. L'unica cosa che si è sempre detto e si continua a dire, anche per voce dei medici che frequentano il forum, è "prendi medicina se vuoi fare il medico" perché non vale la pena sbattersi le cliniche se non te ne frega niente di curare le persone, perché non si approfondiscono i concetti di base spesso indispensabili per la ricerca e perché è una laurea strutturata per fare altro, non per fare il ricercatore. Nessun dente avvelenato, solo avvertimenti: se fai medicina per poi fare ricerca (a meno che non sia ricerca clinica, che per forza di cose possono fare solo i medici) parti con un handicap. |
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Biotech_is_PNA
Utente Junior
Città: Parma
123 Messaggi |
Inserito il - 26 settembre 2017 : 20:00:46
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Citazione: se fai medicina per poi fare ricerca (a meno che non sia ricerca clinica) parti con un handicap.
Non sono convinto. Un medico studia oncologia cellulare e molecolare e microbiologia (medica) cellulare e molecolare e non credo che parta con un handicap se vuole fare ricerca in queste materie. In un progetto sull'impatto delle infezioni fagiche sulla produzione di formaggio magari parte con l'handicap, ma nelle sue materie assolutamente no.
Citazione: perché è una laurea strutturata per fare altro, non per fare il ricercatore.
Infatti sono i dottorati di ricerca che sono strutturati per fare il ricercatore. Ci vai per imparare a fare quello, no? |
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Geeko
Utente
Città: Milano
1043 Messaggi |
Inserito il - 26 settembre 2017 : 22:00:33
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E' l'approccio ad essere diverso per quello che conosco anche da gente che fa medicina. In materie come microbiologia ci si dedica molto al nozionismo, come è comprensibile visto che serve per far diagnosi. La parte molecolare è quasi del tutto trascurata (ed è quella dove ovviamente la ricerca ad oggi è più attiva per avere risultati innovativi, anche in campo clinico). |
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sofychan
Nuovo Arrivato
101 Messaggi |
Inserito il - 29 settembre 2017 : 16:22:50
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Magari prenderei in considerazione anche il fatto che il corso di laurea di Chimica prevede anche laboratori a frequenza obbligatoria, quindi a meno che tu non sia super multi tasking non la vedo come una passeggiata fare due tre esami e direttamente prendere una laurea in Chimica. Le basi che danno a medicina probabilmente sono già piu' che sufficienti per decidere poi di specializzarsi in qualcos'altro (che includa anche la ricerca clinica), e prendere opportuni corsi a tempo debito, quando hai già conoscenze in campo medico consolidate. Cercare di fare due lauree ora la vedo come una scelta rischiosa e che puo' far perdere parecchio tempo, e per accedere al dottorato non ti darebbe granchè vantaggio. |
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