Feed RSS: Molecularlab.it NewsiCalendar file
Categorie


Nuovo Commento
Stagnaro

Utente non registrato
Inserito il 15/02/2006 11:08:59   Segnala contenuto non adatto   Rispondi Quotando  Nuovo Commento 
Il dubbio ben giustificato di un vecchio clinico!

In verità, io vecchio appartenente ad una categoria in avanzata via di estinzione, ho un dubbio e tante perplessità. Per esempio, leggo nella notizia perfettamente sintetizzata: "Secondo la ricerca il genoma della scimmia reso condivide il 95-98 per cento dei geni con Homo sapiens e più del 98 per cento con quello dello scimpanzé". Più del 98% significa che solo una differenza massima del 2%, cioè uno scarto minimo di geni separa il macaco reso dallo scimpanzè. Inoltre, una differenza inferiore al 5% nella composizione genetica differenzia un macaco reso...da un uomo, per quanto "privo di qualità" possa essere! Da questo mi sento autorizzato a dedurre che una minima differenza del genoma è sufficiente a produrre effetti "biologici" di differenza ineffabile! Conclusione: per quanto dispendiose e raffinate possano essere le ricerche del genoma, tenendo presente che NON ad un gene corrisponde sempre UNA malattia, ... mai riusciranno gli studiosi a prevedere su questi soli dati il futuro morboso di un individuo. Io preferisco segure, ormai da 50 anni, la via più efficace e meno costsa della "Valutazione Biologica" (libro in avanzata stesura...) la sola che permette di selezionare su vastisssima scala gli "uomini" a reale rischio di patologie come il tumore, il diabete, la dislipdemia, l'ipertensione, etc., oggi vere e proprie epidemie, la cui prevenzione ècertamente migliore della terapia...(V. http://www.semeioticabiofisica.it, che si può LIBERAMENTE visitare senza log in!).

Leggi tutti i commenti (1)
1

Condividi con gli altriQueste icone servono per inserire questo post nei vari servizi di social bookmarking, in modo da condividerlo e permettere ad altri di scoprirlo.
  • digg
  • del.icio.us
  • OkNo
  • Furl
  • NewsVine
  • Spurl
  • reddit
  • YahooMyWeb

Scrivi il tuo commento